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COMUNICATO

A causa di un problema tecnico, il sito WWW.santarania.it, non ha potuto  pubblicare le notizie ed gli eventi avvenuti in questo inizio anno. Per questa involontaria pausa ci scusiamo con i visitatori.

 

 

VENTO E MALATTIA ABBATTANO UN PINO

alberopiazzaitalia.jpg - 3.29 MbUn albero stroncato dal vento è finito sul tetto di una casa. E’ successo sabato 6 febbraio verso le 17 e un quarto a Santa Rania. Una dei due pini del Belvedere di Piazza Italia non ha retto al forte vento che dal primo pomeriggio ha cominciato a soffiare violentemente. La ringhiera e soprattutto i cavi elettrici hanno limitato i danni ed evitato lo sprofondamento del tetto. Nell’abitazione c’erano la moglie del proprietario della casa, Maria Spatafora e suo figlio che giocava con un amico. La signora subito dopo l’accaduto, ha raccontato” Ho sentito un intenso rumore come se sul tetto fosse caduto un aereo”.  Ha poi continuato “ Non ho pensato al terremoto perché non ho visto muovere nessun oggetto, ma ho avuto tantissima paura”.  Sul posto si sono recati il sindaco, Marianna Caligiuri, il vicesindaco, Mariagiovanna Loria, gli assessori, Gioele Noce, Antonio Loria e il comandante della polizia municipale, Pino Napoli. Per liberare i cavi elettrici e i grossi rami dell’albero dal tetto, i vigili del fuoco di Crotone e una squadra di operai dell’ENEL, avvertiti immediatamente dal Comune, hanno impiegato oltre quattro ore. La pioggia oltre alle difficoltà dovute alla posizione del pino, ha reso più complicato del previsto l’intervento di ripristino. A far cadere il pino non è stato solo il vento. Una malattia aveva colpito, a circa venti centimetri sottoterra, il tronco. Il male rosicchiava l’interno del tronco che, a poco a poco, era tagliato e separato dalle radici causando di conseguenza il crollo della maestosa pianta. Forse, tenendo conto che il cedimento della pianta ha procurato solo danni e spavento, è possibile, in questo caso, considerare l’azione del vento una sorta di “ favore” al paese. Perché se fosse successo d’estate, quando il belvedere è pieno di bambini che giocano e di anziani seduti sul parapetto a godersi l’ombra dei pini probabilmente oltre a danni e spavento anche il dolore avrebbe potuto tormentare il tranquillo paesino del comune di Caccuri.

 

 

 

VANDALI VISITANO I LOCALI DEL SEMINTERRATO DELL'EDIFICIO SCOLASTICO

finestre rotte.jpg - 89.42 KbAncora una volta l’edificio scolastico di Santa Rania è stato la meta notturna preferita di alcuni vandali che hanno voluto nella fredda notte di domenica 31 gennaio spassarsela infierendo violentemente contro infissi e porte. Non hanno rubato nulla, ma i danni arrecati potrebbero ammontare a circa due mila euro. A scoprire l’accaduto è stato il collaboratore scolastico Salvatore Pignanelli mentre si apprestava verso le 7,30 ad accender i riscaldamenti. Un’ora dopo lo stesso bidello ha i informato il dirigente scolastico, prof.ssa Maria Angela Gentile che, dalle informazioni ricevute telefonicamente ha capito che si trattava dei locali del seminterrato, utilizzati dal Comune. Il Dirigente scolastico subito dopo si recava in Comune per riferire sulla vicenda. Al primo sopralluogo effettuato dal  vice sindaco Mariagiovanna Loria che ha definito l’atto”una bravata” ha fatto seguito quello del vigile Libero Ventura che ha annotato e scattato alcune foto per poi stendere la propria relazione. Dopo la denuncia dell’Amministrazione comunale contro ignoti, i Carabinieri della Stazione di Caccuri, nel primo pomeriggio, si sono recati sul posto per effettuare il sopralluogo necessario per dare inizio alle indagini. Gli ignoti dopo essere entrati nel cortile dell’edificio scolastico scavalcando la recinzione, hanno bucherellato la vetrata del portone del locale in cui tempo veniva celebrata la Santa Messa, poi hanno abilmente rimosso le finestre dalle intelaiature del locale utilizzato anni fa come ufficio anagrafe per poi buttarle per terra. Non ancora appagati hanno tentato di entrare nell’edificio scolastico forzando la porta che dà accesso a piccoli locali utilizzati come ripostigli. Una cosa è certa. Non avevano nessuna intenzione di commettere nessun furto. Se avessero voluto bastava uno spintone alla vecchia porta per entrare nell’edificio scolastico. E’ evidente che il loro scopo è stato un altro. Ma è possibile che sia stata veramente una “ stupida bravata” come l’ha definita il vicesindaco.

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