ALLEVAMENTO

Una delle principali e redditizie occupazioni dei primi abitanti di Santa Rania è stata la pastorizia. Gli ottimi pascoli e la vicinanza del fiume Neto ha favorito l’allevamento di capre, pecore e mucche. Dall’allevamento di questi animali i Santaranesi ricavavano i viveri per poter dare alle proprie famiglie sicurezza economica in un periodo difficile e continuamente colpito da carestia. Con il latte di questi animali producevano formaggi e ricotte usando metodi artigianali e completamente allo stato naturale. Vicino allo ” Stazzu” il locale, dove passavano la notte gli animali, c’era una baracca con un focolare dove mettevano il “Caccavo” un recipiente di rame pieno di latte a bollire per ottenere “A quagliata” che poi veniva messa dentro ” A fiscella” un recipiente cilindrico fatto con i rami giovani del salice. Oltre a questi animali allevavano anche pollami, conigli e maiali. Con questi ultimi facevano salsicce, lardo, coppe, prosciutti, soppressate che poi consumavano durante l’anno e soprattutto in certe occasioni.

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