L’INCUBO DEI GRILLI

I grilli sono ricomparsi. A dirlo sono alcuni cittadini di S. Rania che hanno manifestato anche forti preoccupazioni. E se per caso le supposizione esternate dovessero verificarsi, gli agricoltori caccuresi potrebbero rivivere una primavera simile a quella di cinque anni fa quando queste cavallette non solo hanno arrecato danni consistenti alle varie coltivazioni ma hanno rappresentato anche una seria minaccia per la popolazione in quanto sono giunte a pochi chilometri dal paese. Attualmente si troverebbero lungo il versante del Neto, ricadente in territorio comunale di Caccuri. Ma già saltellano, non in numero considerevole, tra l’erba cresciuta lungo gli argini della strada che collega la Superstrada a Cotronei. Ritorna, così, dopo qualche anno, l’incubo delle voraci cavallette. Una paura che tormenta agricoltori ed allevatori che ancora oggi non riescono a dimenticare l’invasione dei grilli di qualche anno fa. Un ricordo amaro contrassegnato dalla perdita di raccolte di prodotti agricoli e soprattutto dell’insufficiente intervento delle Autorità che non sono riuscite, nonostante gli insetticidi nebulizzati con l’ausilio di un elicottero, ad eliminare o per lo meno bloccare l’invasione delle cavallette. Per adesso, saltellano in quella striscia di terreno che un tempo è stata il letto del fiume Neto, confinante alla strada provinciale che dalla Superstrada porta a Cotronei. Sono lì fermi perché in quel tratto di strada provinciale sono in corsi lavori di ammodernamento per cui la presenza di operai e soprattutto di mezzi meccanici impediscono a questi animaletti alati di oltre passare la strada. Il rischio che questi grilli possano moltiplicarsi in poco tempo esiste concretamente. Ma non solo. Se non si interviene subito, impiegando idonei ed efficaci strumenti, tra qualche settimana, con l’aumento della temperatura, invaderanno tutta la zona e allora fermarli sarà assai problematico.

 

I GRILLI CI SONO

 

Che spettacolo! Che straziante spettacolo! Una povera e indifesa pianta d’ulivo assalita da un esercito di grilli. Salgono, a piccole zampate, arrampicandosi al tronco fino a raggiungere i rami più alti. E tra le fronde verdi cariche di fiori si muovono lentamente tra una foglia e l’altra danneggiando la pianta e mettendo anche a rischio una possibile inattesa raccolta di ulive. Tutto questo avviene in località “ Forestella ” a pochi chilometri dal bivio tra la strada provinciale n° 32 e quella che porta a Cotronei. I protagonisti dello spettacolo sono quelle cavallette avvistate qualche settimana fa da alcuni cittadini di Santa Rania. Sono quelle che da alcuni anni perseguitano agricoltori e allevatori. Sembrava fossero state eliminate, invece sono ricomparse in numero assai più consistente di quello di cinque anni fa. I sassi presenti lungo gli argini della strada sono ricoperti di questi insetti tanto che sembrano essere stati verniciati di marrone. Mentre il manto stradale, in quel tratto, sembra essere tappezzato con queste cavallette. Attratte dal caldo della catrame, sulla strada restano immobili, finché non vengono disturbate dal passaggio di qualche auto che inevitabilmente ne schiaccia una quantità considerevole. Per il momento, per combattere questa invasione di grilli, non è stato fatto nulla. Alcuni cittadini, ma soprattutto agricoltori e allevatori, hanno manifestato l’idea di richiedere, attraverso i Consiglieri comunali, la convocazione straordinaria del Consiglio comunale. E’ una proposta seria, condivisibile che obbliga l’Amministrazione comunale ad intervenire concretamente per trovare strumenti e mezzi idonei alla eliminazione delle cavallette che sono lontane di qualche chilometro dal centro abitato di Santa Rania. L’invasione dei grilli è, per certi aspetti, una calamità naturale perché produce danni consistenti alle coltivazioni e soprattutto potrebbe essere causa di epidemie. Responsabile del territorio comunale è il sindaco, per questo il suo intervento è un obbligo istituzionale. Non si possono lasciare da soli agricoltori e allevatori a contrastare un fenomeno, l’invasione dei grilli, che è diventato un assillante problema che mette a rischio tutto il lavoro di un anno di fatiche. Bisogna assolutamente reagire. Stare a guardare o dare risposte di circostanza non è più possibile. I grilli silenziosamente avanzano distruggendo orti, erba da fieno, seminati e, ora anche piante d’ulivo. Un disastro che ancora è possibile evitare. Ma urge un intervento deciso, mirato, forte, sempre sotto osservazione. Le responsabilità non possono essere adattate mettendo in atto il solito “scarica barile”. Così facendo verrebbe annunciato automaticamente menefreghismo e indifferenza verso una categoria di lavoratori che sono stati anche accaniti sostenitori di questa Amministrazione comunale.

 

 

 

 

 

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