"Chiunque voglia suggerire iniziative lo può fare liberamente superiamo le barriere politiche, ideologiche, e dimostriamo il nostro attaccamento a questa terra".

                                             APPELLO DI NICOLA DI GIOIA


E’ necessario chiarire alcune cose a proposito della discarica
e colgo la provocazione dell’amico Giannetto come occasione per rompere il silenzio che dura da qualche tempo, per dire che  questo autunno sarà determinante per il nostro territorio infatti nei prossimi mesi si deciderà sulla fattibilità della mega discarica in località Caria adiacente a quella esistente in località Vetrano, una discarica di 650 mila metri cubi, oltre due milioni di tonnellate di rifiuti. L’attuale discarica contiene oltre un milione di tonnellate, e gli effetti sono stati descritti sufficientemente dal lavoro svolto due anni fa dal comitato che ha portato la vicenda all’attenzione della procura della repubblica. Qualcuno potrebbe domandarsi quale obbiettivo si sia raggiunto, in una parola si è acceso un faro su Vetrano, una luce su una vicenda oscura, su una discarica che scotta, e sono fiducioso nella giustizia che farà il suo corso individuando i responsabili. Ritorniamo al problema che in questo momento preoccupa maggiormente, la zona individuata per la  realizzazione della mega discarica rientra nei confini della Z.P.S, zona a protezione speciale, questo elemento avvalora la nostra tesi che quell’area non era da destinare a discarica. Se anche questa volta la dovesse spuntare l’ufficio del commissario, si parlerà nei prossimi dieci anni di discarica di riferimento regionale, cioè potrebbe accogliere rifiuti da tutta la regione. Qualcuno potrebbe dire che non è del tutto negativo, visto che attualmente Caccuri scarica i propri rifiuti a Vetrano, bella trovata quella del commissario e di chi gliela suggerito di dirottare i rifiuti di Caccuri su Vetrano, successivamente alla denuncia del comitato due anni fà. Ma la cosa che più mi preoccupa è la rassegnazione della società civile, sfiduciata dalle promesse mai mantenute da una classe politica dirigente che ha come obbiettivo solo  la poltrona. Qualcuno disse “ lottate contro i mulini a vento”, non aveva torto, però spesso questi mulini vengono mossi, dalla nostra indifferenza, paura,  disinformazione, individualismo etc. La mia non vuole essere una nota negativa, io credo in questo paese, nelle radici culturali di questo posto, che non possono essere dimenticate solo perché attraversiamo un’epoca di oscurantismo culturale e morale. Le vicende ambientali che stanno interessando  il crotonese e il cosentino,devono spingere tutti noi ad unirci, a creare una rete, a protezione di questo territorio, che altrimenti sembra destinato a diventare pattumiera di mezzo mondo. Chiunque voglia suggerire iniziative lo può fare liberamente superiamo le barriere politiche, ideologiche, e dimostriamo il nostro attaccamento a questa terra. In questi giorni il comitato si è riunito e ha stabilito di voler intraprendere delle iniziative a riguardo, ma solo se sarà supportato dall’intera amministrazione comunale, dalle associazioni culturali presenti e da tutta la  popolazione.

 

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