Un insieme di sforzi che, alla fine, si è rivelato vincente. Calorosa è stata l’accoglienza riservata a mons. Giuseppe Agostino che aveva già visitato tempo fa la frazione. Nel saluto rivolto all’Arcivescovo, Debora Loria, a nome di tutta la comunità, ha chiesto di intitolare la chiesa a S. Eurania, alla quale anticamente era dedicata la chiesetta che sorgeva in località “ghiesiella” dove esistono ancora i resti. Nel corso della celebrazione della messa all’Arcivescovo di Crotone sono stati offerti diversi doni tra i quali l’agnello, dolci tipici locali, un cesto di uova, vino, formaggi e una bella e rossa stella di natale. L’Arcivescovo nel suo discorso ha evidenziato il ruolo della chiesa per un piccolo paese come S. Rania. Un punto di riferimento per tutta la comunità. Significativo l’intervento del sindaco Megali, che, in alcuni passaggi, è diventato una risposta a chi afferma che Caccuri sta morendo, “ Un paese che chiede con insistenza, ha sottolineato il sindaco, una seconda chiesa per crescere spiritualmente; un paese che è capace di costruire un centro terapeutico per tossicodipendenti perché avverte prepotentemente bisogno di soccorrere gli emarginati e i bisognosi; un paese che trova in sé la forza di creare un volontariato, quale quello della protezione civile, perché intende mettere i propri giovani a disposizione della comunità e delle classi più deboli della popolazione, un paese che riesce ad organizzare in maniera irreprensibile i servizi sociali più essenziali; tale paese ritengo che non sia agonizzante, ma che sia vivo e che voglia vivere malgrado la crisi che sta investendo non solo l’Italia ma tutto il mondo”. Dopo la messa si è svolta la seconda fase della cerimonia. Tutti i fedeli insieme a monsignor Giuseppe Agostino si sono recati in località “Cognale” dove verrà edificata la chiesa. Qui il Presule ha proceduto alla benedizione del suolo e successivamente alla posa della prima pietra e della pergamena sotto l’attento sguardo dei numerosi presenti. Al termine della cerimonia una grande tavolata nel cortile della scuola materna con tante squisite e genuine pietanze ha intrattenuto ancora i numerosi fedeli.

 

 

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