I ruderi di questo piccolo edificio si trovano a qualche chilometro a monte di S. Rania e non molto lontano dal fiume Neto e dalla Timpa dei Santi.

Era probabilmente una dimora dei monaci Basiliani e non una chiesa come comunemente si dice.
I monaci che erano stabiliti nella grotta scavata nella Timpa dei Santi, sostavano in questa casetta di una superficie di circa 25 metri quadrati quando si spostavano seguendo il fiume Neto per raggiungere altre postazioni religiosi dislocate in Sila. Che non sia stata una chiesa si nota osservando attentamente le parti delle mura rimaste che presentano delle incavature fatte per contenere “lucerniera”, contenitori di acqua in legno e altri utensili tipici di una casa.
Nei pressi della casetta c’erano e ci sono ancora delle buche profonde ” Carnalere” dove, secon do quanto affermano alcuni del posto, venivano sepolti i morti.
Ma è molto più probabile che queste buche – caverne servivano ai monaci per nascondersi quando sentivano avvicinare i briganti che all’epoca erano presenti nella zona.
La Chiesetta è stata abbattuta, non molto tempo fa, a colpi di piccozza da alcuni cittadini che credevano di trovare nelle mura dei tesori nascosti. Oggi questi ruderi sono ricoperti di erbacce e arbusti che minacciano la conservazione di questo monumento storico – culturale che, per una ricerca rivolta alla conoscenza del passato di questo misterioso e affascinante luogo, rappresenta un punto di partenza di notevole interesse ed importanza.

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