DOMENICO LORIA E’ IN PENSIONE

Era appena conclusa la discussione sul terzo punto all’ordine del giorno, quando il dipendente Domenico Loria, mentre si avviava a lasciare il tavolo consiliare, riceveva dal sindaco i ringraziamenti per la collaborazione e gli auguri di buon riposo. A questo punto, per qualche minuto, si interrompevano i lavori del Consiglio per dare merito e attenzione ad una persona che per circa quaranta anni ha servito con dovizia e abnegazione il Comune di Caccuri. Una foto di gruppo e qualche parola di circostanza hanno fatto da cornice ad una cerimonia improvvisata, fredda, breve e assai lontana da quella che il dipendente Loria avrebbe meritato. E anche tra i cittadini presenti in sala consiliare c’è stato qualcuno che non ha condiviso il riguardo manifestato al neo pensionato Loria. Del resto anche con altri dipendenti, questa Amministrazione comunale, ha già dimostrato di non ricorrere a festeggiamenti e a discorsi elogiativi per dare rilevanza al lavoro svolto. Basta la presenza. Un augurio fatto in fretta. Poco conta passare una serata insieme, attorno ad un tavolo, mangiando qualcosa rievocando qualche aneddoto successo in questi anni di lavoro. Eppure Domenico Loria è stato un punto di riferimento per tutti gli altri dipendenti. Ma non solo. La sua lunga e collaudata esperienza è stata anche una garanzia per gli amministratori. E l’attuale Amministrazione comunale, se è riuscita a superare enormi difficoltà di bilancio, lo deve proprio a lui, a questo dipendente che passava pomeriggi e serate nel suo ufficio per trovare le soluzioni ai tanti impellenti problemi economici. E questo suo attaccamento al lavoro, queste sue capacità professionali hanno varcato i confini del comune di Caccuri. Tanti, infatti, sono stati colleghi suoi di altri Comuni che hanno richiesto la sua consulenza. Sostituire il ragioniere Domenico Loria non sarà facile. Così come non sarà facile per lui abituarsi a dimenticare il suo ufficio, i libri contabili e tutti quegli aggeggi che ha utilizzato e fatto funzionare per quasi quaranta anni. Buon riposo, caro “Micuzzo”, così gli amici lo chiamano, e ancora buon meritato riposo.

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