La monotonia della vita quotidiana di un piccolo paese è come una poesia dopo averla imparata a memoria. Si recita con facilità ricordando parola dopo parola. Un esercizio di memoria estremamente prezioso per la mente umana sempre meno impegnata in una società in cui si ricorre troppo spesso ai mezzi tecnologici per ricordare. Ma a Santa Rania dei rumori speciali tengono in allenamento questo importante muscolo del corpo umano. Rumori abituali eseguiti da persone, mezzi meccanici, animali, una volta percepiti, vengono associati ad un orario. Si crea così una memoria visiva, forte, precisa che riesce a mettere in condizione l’essere umano di dare a quei rumori sia il nome sia l’orario in cui si verificano. All’inizio si è increduli, poi rendendosi conto mediante osservazione diretta, si accetta con sorpresa la capacità di ricordare di alcune scrupolose persone che non danno niente per scontato. Il ritorno dei motocarri “Api”. Gli anziani del paese partono di buon mattina. Vanno in campagna ad annaffiare l’orto, dare da mangiare agli animali e poi rientrano in paese. Il rumore del motore dei motocarri è forte, si sente, si dà una occhiata all’orologio e sono le nove. Un cane abbaia, ma è un abbaiare diverso dal normale. Sembra voglia imitare i lupi. Pensandoci bene è una sorta di lamento. Si comporta in questo modo ogni qualvolta sente un altoparlante di venditori ambulanti. Abbaia forte e smette solo quando il commerciante chiude il suo altoparlante o si è allontanato dal paese. Solitamente avviene verso mezzo giorno e nel tardo pomeriggio. Forse il cane con il suo abbaiare vuole avvertire la gente di Santa Rania che la merce del fruttivendolo è lo scarto, quella buona l’ha venduta in altri paesi in mattinata. Il fatto si ripete nel primo pomeriggio quando questo intelligente animale sente da un altoparlante la voce di un altro venditore che scandisce ” La nuova maglieria: gonne, camicette, pigiama”. Il cane abbaia forte tentando con il suo lamento di annullare la voce del commerciante. Il motocarro del papà di Mario, proprietario del club ” Matyz “ rombe lungo la provinciale 32. Sta per raggiungere il club. Gli altri anziani sentono il rumore inconfondibile del motore e si apprestano ad avvicinarsi al locale, sanno che sono le tre ed è ora di apertura. Rumori che irrompono prepotentemente nella vita quotidiana della gente di S. Rania. Rumori, rumori che alimentano un orologio con rintocchi speciali.

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